Giaca, il frutto che sa di carne. Utilizzo e proprietà del frutto che può salvare le aree povere

jackfruit

Il giaca, detto anche jackfriut, è un frutto molto nutriente coltivato nel sud est asiatico ed ancora poco conosciuto in occidente ritenuto fino a poco tempo fa come un fastidioso frutto di cui liberarsene. Complice la pandemia di questi ultimi mesi, il giaca ha avuto la sua rivincita dovuto al calo di richiesta di carne e si sta affermando ovunque grazie proprio al suo sapore di carne.

Ma le caratteristiche principali del giaca sono composti da polpa carnosa e calorica (95 kcal per 100 g) molto ricca di vitamina C, i grandi semi contenuti nei frutti sono invece ricchi di proteine, potassio, calcio e ferro. Insomma ottima capacità nutrizionale anche per chi soffre di diabete. Se consumato fresco il giaca ha il sapore di ananas o di mela ma se consumato cotto assume un sapore di maiale. Altra caratteristica è l’odore pungente, forte e dolce.

Non è finita, dai frutti è possibile ricavare farina e tintura, dalle foglie si ricava cibo per animali mentre dalla pianta legname e una sorta di colla naturale. Ma attenzione, il giaca che deve essere consumato in breve tempo infatti tende a marcire rapidamente.

Come dicevamo, in passato l’albero di giaca era visto più come un fastidio ma oggi si è fortunatamente compreso che questa pianta non necessita di particolari cure, anzi ha una spiccata resistenza al riscaldamento globale, crescendo anche in condizioni estreme di siccità. Ogni albero che può produrre fino a 150-250 frutti a stagione del peso medio di 30 kg cadauno, insomma una grande opportunità per quei paesi poveri.

 

 

Giaca, il frutto che sa di carne. Utilizzo e proprietà del frutto che può salvare le aree povereultima modifica: 2020-05-25T17:48:09+02:00da justgreenworld

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